• Intervista a MATTEO MILANI, campione italiano FITA e pluricampione Point Fight WAKO
    • 29 gennaio 2016

    Alla luce delle attuali collaborazioni della FITAE-ITF con la FIKBMS, e delle prossime con la FITA, incontriamo il giovane atleta Matteo Milani che, con un curriculum di tutto rispetto, si distingue come pluricampione Point Fight WAKO e neovincitore del titolo italiano FITA 2015 per cinture nere +87 kg.
    Abbiamo avuto il piacere di conoscerlo in azione, sia durante uno stage di Kickboxing che in alcune gare, e di constatare le sue doti fisiche(altezza 1,93 per 93 kg) e tecniche, sia per la potenza che per la scioltezza articolare.
    Il campione, riservato ma molto disponibile, risponde alle nostre domande.

    Matteo, da quando, e con quale Maestro, inizi a praticare la Kickboxing?
    Ho iniziato a praticare Kickboxing fin da piccolissimo, essendo mio padre il mio primo Maestro. Oltre a lui ho avuto un grande aiuto anche da parte degli altri Maestri della Yamato Damashii, la società che mi ha cresciuto.
    Ho praticato anche Karate per diversi anni, fino alla cintura marrone.
    Sei figlio d'arte. Tuo padre, il Maestro Federico Milani, attuale DT del settore Light Contact della FIKBMS con il quale abbiamo avuto il piacere di collaborare, ha sicuramente avuto grande impatto sulla tua preparazione di atleta. Come hai vissuto questo tipo di rapporto da "figlio-allievo" e come vivi l'onore e l'onere di un nome così prestigioso?
    Il rapporto "figlio-allievo" non sempre è facile e non sempre è un vantaggio; bisognerebbe saper scindere i due contesti, come se fossimo un allievo e un Maestro qualunque. D'altra parte avere sempre a portata di mano un grande Maestro, nonché ottimo fisioterapista, è sicuramente una grande fortuna.
    Per quanto riguarda l'eredità sportiva che mi ha lasciato mio padre ne vado molto orgoglioso: è uno stimolo positivo a fare sempre meglio e superare i suoi risultati passati.
    Il tuo fitto curriculum di atleta solo ventenne mette in evidenza una serie di risultati costanti ed eccellenti. Come concili la vita privata e l'impegno formativo con gli allenamenti e l'agonismo?
    Conciliare tutti gli impegni non è certo facile, soprattutto adesso che mi sono iscritto all'Università, alla facoltà di Fisioterapia, che mi occupa gran parte della giornata. Appena finiscono le lezioni e il tirocinio, mi precipito in palestra fino a tarda serata: non posso sicuramente dire di annoiarmi. E' una questione di abitudine, di organizzazione e di costanza.
    Capita anche, però, che in periodo d'esami debba sacrificare qualche allenamento o che, per motivi agonistici, debba saltare qualche lezione: è una questione di priorità.
    Quanto sacrifichi la tua vita di ragazzo per gareggiare sempre ad un livello così alto?
    Il sacrificio che mi costa di più è togliere tempo alla mia famiglia, alla mia fidanzata e agli amici, ma so che per loro non è un problema, anche se preferirebbero vedermi di più.
    Per il resto non mi pesa fare sacrifici per lo sport: quando inizieranno a pesarmi, vorrà dire che non mi divertirò più a fare quel che faccio e sarà il momento di pensare ad altro!
    Nel 2013 inizi a gareggiare anche in FITA ed esordisci con un titolo italiano Cinture Rosse. Come è stato il passaggio da un tipo di combattimento Point Fight, la tua specialità, al regolamento del Taekwon-Do WTF?
    La mia prima gara in FITA sono stati appunto i Campionati Italiani cinture rosse nel 2013: ero abbastanza spaesato e non sapevo bene cosa fare, non capivo i richiami dell'arbitro, non sapevo ancora il regolamento. Per me era tutto nuovo: le corazze elettroniche, i sensori ai piedi, non c'erano i guantoni; nonostante questo, però, in quella gara ho combattuto come ho sempre fatto nel Point Fight. Devo dire che mi sono subito trovato a mio agio: le corazze elettroniche favoriscono molto lo stile di combattimento del Point Fight, che predilige l'uso della gamba anteriore.
    Quali le difficoltà maggiori? Quali le affinità?
    La difficoltà più grande per me è stata eliminare completamente i pugni al volto: durante i primi allenamenti purtroppo ne sono scappati alcuni. Per il resto penso che un buon atleta di kickboxing si possa adattare benissimo allo stile di combattimento del Taekwon-Do WTF e viceversa.
    Hai dovuto cambiare radicalmente il tuo sistema di allenamento?
    Ho cambiato più che altro la parte tecnico-tattica del mio allenamento, seguito dal Maestro Biagio Brunetti del Taekwondo CUS Bergamo. I nostri allenamenti stanno diventando sempre più specifici e mirati alle mie potenzialità, grazie anche all'utilizzo di strumenti tecnologici come il Fit Light Trainer (un sistema di analisi e valutazione del coordinamento, della reazione e della percezione periferica) e corazze elettroniche, in uso nelle competizioni WTF.
    Quali sono i tuoi ritmi di allenamento e come si svolgono le tue routine settimanali?
    Mi alleno tutti i giorni, sabato e domenica compresi. L'Università non mi permette di svolgere la prima sessione di allenamento del mattino, che purtroppo sono costretto a saltare. Gli allenamenti cambiano in base alla programmazione e periodizzazione che il mio maestro sceglie, ma in linea di massima alterniamo sessioni di preparazione fisica, combattimento e potenziamento a preparazione tecnico-tattica e mental training.
    Continuerai a praticare e a gareggiare sia nel Taekwon-Do WTF che nel Point Fight?
    Penso che per fare bene una cosa occorra specializzarsi al massimo; per questo motivo, per adesso, mi concentrerò di più sul Taekwon-Do, per raggiungere il massimo nelle competizioni di questa disciplina.
    Continuerò comunque a praticare Kickboxing: mi diverte e ciò non guasta!
    A tuo giudizio, le due discipline sono compatibili dal punto di vista fisico e mentale?
    Credo che siano abbastanza compatibili come discipline, sia per quanto riguarda la preparazione fisica che quella mentale. Sono entrambi sport di situazione, che si svolgono in tempistiche e intensità simili.
    Ovviamente la parte tattica è diversa, le stesse corazze elettroniche implicano un modo diverso di combattere. A questo c'è da aggiungere l'impossibilità nel Taekwon-Do WTF di colpire con i pugni al volto (cosa a cui non è stato facile abituarsi).
    Quali sono i tuoi programmi futuri e i tuoi prossimi impegni principali?
    Sportivamente parlando l'unico programma che ho per adesso è allenarmi, che sia qui a Bergamo con la mia squadra o a Roma con la nazionale FITA. Quest'anno vorrei partecipare a più competizioni internazionali, iniziando dallo Slovenia Open di fine Febbraio.
    Il tuo sogno nel cassetto?
    Il mio sogno nel cassetto è anche il motivo principale per cui sono passato dalla Kickboxing al Taekwon-Do: la partecipazione alle Olimpiadi.
    Cosa consiglieresti ad un tuo coetaneo che desidera eccellere nello sport?
    Un consiglio che posso dare è porsi giorno per giorno degli obiettivi, sempre più ambiziosi, e fare di tutto per raggiungerli.
    Eccellere nello sport, secondo me, significa impegno, dedizione, costanza, ma soprattutto passione: è questa che alimenta dentro di noi il desiderio di raggiungere questi obiettivi.

  • Golden Glove Wako 2016
    • Conegliano (TV)
    • 23 gennaio 2016 - 24 gennaio 2016

    Lo scorso fine settimana a Conegliano in provincia di Treviso si è disputato il GOLDEN GLOVE, European Cup WAKO. Questa prestigiosa gara del palinsesto della neonata WAKO EUROPE ha registrato la presenza di 1100 partecipanti di cui la metà provenienti da varie nazioni d'Europa.
    L'organizzazione impeccabile del Comitato Veneto FIKBMS e dei Responsabili Organizzazione Gare, nonchè tutto lo staff arbitrale, ha reso ancora più bella questa manifestazione.
    La FITAE-ITF, KOREANKICKBOXING era presente con 15 partecipanti provenienti dal Veneto, Sardegna, Lazio e Campania e prima di fare un breve report sui suoi atleti vuole complimentarsi e ringraziare i padroni di casa per la grande disponibilità e professionalità i maestri Luca Terrin, Oriano De Bei, Raffaele Di Paolo, Nicola Traina e Manuel Nordio.
    Ora passiamo alla gara che vede la conquista del titolo da parte dei due fiori all'occhiello della nostra Nazionale Senior, i campioni Silvia Farigu e Davide Messineo, seguiti dagli argenti di Cherubini, Gallo e Oliverio per finire con i bronzi di Pinton Giorgia e ancora Francesca Oliverio che ne conquista ben tre e dai due conquistati dalle squadre Messineo - Milli e Pinton G. - Pinton A..
    Complimenti a tutti loro e anche agli altri atleti della squadra che si sono ben distinti e fanno apprezzare il nostro bagaglio tecnico.

  • Assenze da Scuola Giustificate per Motivi Sportivi
    • 18 gennaio 2016

    Forse non tutti sanno che le assenze scolastiche dovute a ragioni sportive (gare, stage di allenamento, manifestazioni di vario tipo sotto l’egida delle Federazioni affiliate al CONI) possono venire giustificate e, quindi, non conteggiate ai fini del monte ore obbligatorio previsto da ciascun piano di studi.
    Le norme cui fare riferimento sono la Circolare Ministeriale n. 20 del 4/3/2011 e il DPR n. 122/2009. Vediamo cosa dicono:
    C.M. n. 20 del 4/3/2011 – Validità dell’anno scolastico per la valutazione degli alunni nella scuola secondaria di primo e secondo grado – Artt. 2 e 14 DPR 122/2009

    L’articolo 14, comma 7, del Regolamento di coordinamento delle norme per la valutazione degli alunni di cui al DPR 22 giugno 2009, n. 122 prevede che “le istituzioni scolastiche possano stabilire, per casi eccezionali, analogamente a quanto previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite [dei tre quarti di presenza del monte ore annuale, ndr.]. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati”.
    Spetta, dunque, al collegio dei docenti definire i criteri generali e le fattispecie che legittimano la deroga al limite minimo di presenza. Tale deroga è prevista per casi eccezionali, certi e documentati. Ad ogni buon conto, a mero titolo indicativo e fatta salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche, si ritiene che rientrino fra le casistiche apprezzabili ai fini delle deroghe previste, le assenze dovute a:
    • gravi motivi di salute adeguatamente documentati;
    • terapie e/o cure programmate;
    • donazioni di sangue;
    • partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da Federazioni riconosciute dal C.O.N.I.;
    • adesione a confessioni religiose per Le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo (cfr. Legge n. 516/1988 che recepisce l’intesa con la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno; Legge n. 101/1989 sulla regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sulla base dell’intesa stipulata il 27 febbraio 1987).
    Per le assenze dovute allo svolgimento della pratica sportiva agonistica si rimanda altresì alla nota n. 2065 del 2 marzo u.s., richiamata dalla Circolare 20/2011 dello stesso M.I.U.R.
    COSA FARE, QUINDI?
    La società sportiva per la quale è tesserato l’atleta dovrà redarre su carta intestata un certificato, da consegnare presso la segreteria scolastica con qualche giorno di anticipo rispetto all’assenza prevista (meglio una settimana prima). Tale certificato dovrà riportare il nome esatto dell’Associazione Sportiva, la Federazione cui è affiliata, nome e cognome dell’atleta interessato, denominazione scuola e classe frequentata, nonché specificare dettagliatamente la manifestazione o l’evento cui l’atleta dovrà prendere parte.
    Il consiglio è quello di comunicare al coordinatore di classe il tipo di attività svolte dall'alunno e di utilizzare questo sistema solo in caso di competizioni o stage di allenamento di un certo rilievo (raduni Nazionale, gare, ecc.) ove ve ne sia l’effettiva necessità.

    SCARICA QUI LA CIRCOLARE MINISTERIALE N.20 DEL 04/03/2011
    SCARICA QUI LA NOTA N. 2065 DEL 02/03/2011
    SCARICA QUI IL FACSIMILE DI CERTIFICATO DA PRESENTARE ALLA SCUOLA

  • Corso Nazionale Arbitri 2016
    • Roma
    • 16 gennaio 2016 - 17 gennaio 2016

    Sabato 16 e Domenica 17 Gennaio, presso la Polisportiva Marconi Stella di Roma, si è svolto il Corso Nazionale Arbitri 2016, organizzato e tenuto dalla Commissione Arbitri Nazionale composta dal Responsabile Master Stefano Minotti, da Master Luca Maragoni e dal Maestro Andrea Cendron.
    I partecipanti hanno avuto modo di approfondire nella giornata di sabato in due distinte sessioni teoriche e pratiche, intervallate da una breve pausa pranzo, tutte le argomentazioni inerenti l’attuale Regolamento di Gara ed Arbitrale, con annessi gli ultimi emendamenti allo stesso.
    Domenica mattina, anche grazie alla presenza di molti atleti di notevole spessore tecnico/atletico, i futuri Ufficiali di Gara hanno avuto modo, in due distinte aree di gara regolamentari, di praticare ed affinare le tecniche d’arbitraggio per la migliore gestione di tutte e 5 le discipline che contraddistinguono le nostre manifestazioni sportive.
    La domenica pomeriggio si è tenuto un interessante e costruttivo briefing conclusivo, arricchito dalla gradita partecipazione del nostro DTN Grand Master Willem Jacob Bos che, essendo stato presente durante tutto lo svolgimento delle sessioni sia teoriche che pratiche, si è complimentato per la professionalità e la competenza con cui è stato impartito il corso.
    A conclusione, i partecipanti hanno affrontato l’oramai consueto Test d’Esame Finale per concludere ufficialmente il corso verso le 17:00 come da programma.
    La Commissione Arbitrale FITAE-ITF ringrazia tutti partecipanti per l’interesse e l’attenzione dimostrata durante l’intero corso e dà a tutti i promossi l’appuntamento per Maggio ai Campionati Italiani FITAE-ITF 2016.

  • Corso Formativo Tecnico Nazionale
    • Campocroce di Mirano (VE), Casatenovo (LC), Arezzo, Terracina (LT), Sarroch (CA)
    • 10 gennaio 2016

    La nuova Commissione Tecnica FITAE-ITF , concepita dal DTN GM Bos per coinvolgere, integrare e utilizzare le capacità e l'esperienza di tutti i Master della nostra organizzazione, insieme a tutti i partecipanti e gli organizzatori, sono i protagonisti del primo appuntamento del 2016 che si è aperto con il Corso Formativo Tecnico Nazionale, svoltosi simultaneamente in Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio e Sardegna.
    Un totale di 433 atleti hanno preso parte a questo importante evento per il loro percorso tecnico-formativo, con punte massime di partecipazione in Veneto e Toscana.
    Il programma del corso, da svolgersi in 6 ore di allenamento, era stato preparato dettagliatamente in un incontro precedente tra GM Bos e tutti i Master con l'obiettivo di uniformare l'insegnamento ed arricchire il bagaglio tecnico e la preparazione di tutti gli aspiranti a passaggio di grado da I dan in poi, ed è stato focalizzato sulla revisione di tutto il programma relativo alla parte tradizionale della nostra Arte.
    I docenti sono stati distribuiti nelle varie sedi e le sessioni sono state organizzate dai membri del CD e da referenti locali.

    • Veneto: Master Fabio Iovane e Luca Maragoni, organizzatori i Maestri Alessandro Boscari e Omar Carli con l'Istr. Francesco Milli.
    • Lombardia: Master Carmine Caiazzo e Alessandro Cavidossi, organizzatori il M° Francesco Garofalo e Istr. Marco Gigante.
    • Toscana: Master Orlando Saccomanno e Stefano Minotti, organizzatori i Maestri Rachele Fogli, Grazia Nenciati, Emanuele Manno, David Capolongo e Daniele Luconi.
    • Lazio-Campania: Master Ciro Cammarota e Ernesto Santaniello, organizzatori i Maestri Gianluca Amato e Lisa Reale.
    • Sardegna: Master Fabrizio Contini e Master Sergio Sergi, organizzatore il Maestro Dino Denei.
    Master Giovanni Cecconato, da molti anni in prima linea nella CT, ha deciso di lasciare ad altri l'onore e il piacere dell'insegnamento pur presenziando e collaborando alla sessione in Veneto mentre Master Gilberto Ruzza, per motivi di salute non ha preso parte attiva, ma è stato ugualmente partecipe in Veneto. Master Mario Prebenda ha collaborato invece alla sessione riservata al gruppo Lazio-Campania.
    Grande l'entusiasmo di tutti i partecipanti che hanno potuto usufruire delle diverse esperienze dei nostri Master e delle loro conoscenze tecniche acquisite in anni di studio e di pratica. Sicuramente gli atleti hanno ricevuto un aiuto in più per la preparazione del programma di esame concernente il proprio grado.
    Abbiamo interpellato i docenti stessi per trasmettere direttamente le loro impressioni su questo evento.
    Emozionante, è la prima parola che ci viene in mente ripensando a quanti erano in fila ad aspettarci. In molte occasioni ci siamo trovati di fronte a una sfida, questa volta tuttavia era diverso. Abbiamo affrontato l'opportunità che il nostro GM Wim Bos ci ha dato con umiltà e determinazione. I tanti anni di allenamento e le esperienze fatte sono venute fuori, il feedback ricevuto è stato straordinario. Possiamo affermare che è stato un successo!
    Master Iovane e Maragoni (Veneto)
    Sono felice ed onorato di avere avuto l'incarico di docente in Lombardia dove ho sostenuto gli esami di passaggio a 6° e poi a 7° dan. L'accoglienza calorosa,la passione e la voglia di migliorare dei partecipanti mi ha stimolato e permesso di dare il massimo nella mia prima uscita come Master registrando molta emozione e soddisfazione.
    Master Cavidossi (Lombardia)
    Ho trascorso una giornata meravigliosa con atleti ed insegnanti di grande valore tecnico. Riscontrare in tutti la passione per la nostra Arte è sempre tuttavia la risposta più soddisfacente come insegnante. Ringrazio gli organizzatori del corso che si sono prodigati per l'ottimo svolgimento del programma.
    Master Caiazzo (Lombardia)
    Una grande famiglia. L'impressione appena entrati nella sala ad Arezzo é stata proprio questa, una grande e bella famiglia, di gente appassionata ed entusiasta di ciò che fa e pratica da anni o da pochi giorni, tutti con lo stesso comune intento di migliorare, ma anche di stare insieme in armonia. Non c'é da stupirsi poiché la nostra Fitae-Itf é veramente un Bellissima Famiglia!!! Ringraziamo tutti dal profondo del nostro cuore.
    Master Minotti e Saccomanno (Toscana)
    Dopo l'iniziale tensione ed emozione, visto l'entusiasmo e partecipazione degli atleti, si è subito instaurata sintonia, voglia di fare un grande lavoro e anche di divertirsi insieme. Tutti i partecipanti sono andati via con il sorriso e personalmente per me è stata una grande soddisfazione . Ringrazio GM Bos che ci ha dato l' opportunità di fare questa esperienza, Master Sergio Sergi per l'ottimo lavoro svolto, i Maestri che sono stati con noi in questa giornata, l'organizzatore dell'evento M° Dino Denei e tutti gli atleti che hanno partecipato.
    Master Contini (Sardegna)
    Ho ricevuto un'accoglienza eccezionale in Sardegna e per questo ringrazio in modo particolare il M° Dino Denei, mio Cicerone nella splendida Cagliari, e la famiglia Palmas che ci ha insegnato cosa voglia dire "ospitalità". Un grazie anche al Master Contini che ha diretto con me il seminario in piena collaborazione e sintonia. Il buon livello tecnico rilevato in Sardegna ci ha permesso di praticare tutte le 24 le forme ed i combattimenti ad 1 e 2 passi senza alcun problema. Del resto con Campioni come il Maestro Silvia Farigu, che è sempre uno spettacolo vedere in azione era scontato... Grazie ancora a tutti gli atleti Sardi, persone veramente speciali che mi avete fatto sentire a casa mia in questi due giorni. Un ringraziamento speciale a GM Bos che ha pensato e strutturato la nuova Commissione Tecnica Nazionale dandoci modo di esprimerci a livello nazionale.
    Master Sergi (Sardegna)
    In modo sintetico vorrei evidenziare l'ottima sinergia e collaborazione, presupposti fondamentali per una grande crescita.
    Master Cammarota (Lazio-Campania)
    Decisamente un'esperienza costruttiva e produttiva. La collaborazione tra due Master con esperienze lavorative diverse, Master Cammarota come tecnico della Nazionale Italiana, Master Santaniello con un bel bagaglio di esperienza internazionale, ha creato un ottimo connubio dove i partecipanti hanno potuto attingere in maniera importante le tecniche che contraddistinguono il Taekwon-Do ITF. Oltretutto evento molto interessante per la contemporaneità dell'evento su tutto il territorio nazionale gestito direttamente da tutti i Master italiani sicuramente competenti.
    Santaniello (Lazio-Campania)
    Bilancio dunque positivo per questo primo evento del 2016, un anno che ci vede protagonisti di fronte a novità e sfide importanti da affrontare insieme.
    Per coloro che non hanno potuto partecipare in questa data, sarà organizzato un corso di recupero diretto da GM Bos il 29 maggio 2016 a Roma.