• La Korean Kickboxing in Nazionale Juniores FIKBMS-WAKO con due atleti FITAE-ITF!
    • 20 luglio 2014

    Con grande soddisfazione accogliamo la nomina di due atleti FITAE-ITF, già nella nostra nazionale Juniores, quali membri della prima Squadra Nazionale Italiana LIGHT CONTACT FIKBMS che parteciperà ai Campionati Mondiali WAKO 2014 per Cadetti e Juniores: Timothy Bos (-63 kg) e Giuseppe Girtelli (-70kg).
    Al termine di 3 giornate intense di allenamenti e confronti diretti fra gli atleti candidati alle nomine delle rispettive specialità di Sport da Tatami (Light Contact, Point Fighting e Kick-Light), il 13 luglio 2014 si è concluso, presso il Plaza Hotel di Caserta, il primo Collegiale di selezione per le Squadre Azzurre Cadetti, Juniores e Seniores  2014 di Kickboxing (Tatami Sports).
    Il tutto si è svolto sotto l'attenta osservazione dei rispettivi Direttori Tecnici Nazionali di ogni Settore, supervisionati dal coordinatore nazionale Maestro Casula.
    Naturalmente alto il livello dei partecipanti che sono stati ammessi alla selezione poichè già distinti per i risultati ottenuti durante l'anno agonistico 2013-2014 partecipando alle tre gare nazionali FIKBMS (Coppa Italia, Coppa del Presidente, Campionati Italiani), unico modo per poter aspirare ad ottenere la maglia azzurra.
    I nostri atleti plurimedagliati T. Bos, Campione del Mondo ITF in carica Combattimento Individuale, Campione Europeo ITF 2014 Forme 2° dan, Vice Campione Europeo ITF 2014 Combattimento Individuale e a Squadre, e G. Girtelli, Vice Campione Europeo ITF 2014 Combattimento a Squadre oltre che Campioni Italiani FITAE-ITF 2014 nelle proprie categorie, sono stati accompagnati dai rispettivi allenatori il Maestro Leandro Iagher e il Master Ciro Cammarota.
    Presenti alla selezione anche il D.T.N. GM Bos, il M° Mario De Lucia e il M° Vincenzo Ambrosino (in qualità di preparatore atletico di T. Bos).
    Tale risultato eccezionale è stato raggiunto grazie al grande impegno agonistico e alla preparazione dei due ragazzi e dei loro allenatori che, nel corso dell'anno sportivo, hanno registrato titoli FIKBMS molto importanti nel Campionato Italiano Light Contact (entrambi oro), nel Best Fighter (Bos oro e Girtelli argento), Coppa del Presidente (Bos oro), Coppa Italia (Girtelli oro).
    Questo obiettivo deve servire da sprone ed incentivo per tutti gli agonisti FITAE-ITF che, cimentandosi in ambito FIKBMS, hanno l'opportunità di acquisire esperienza sul tatami e confrontarsi con numerosi atleti e tecnici. Grande impulso dunque all'attività del settore KOREAN KICKBOXING per il prossimo anno sportivo che inizia proprio con un Mondiale Cadetti e Juniores di cui saremo anche noi protagonisti.
    Con grande orgoglio menzioniamo anche altri due atleti che non ce l'hanno fatta ad ottenere la nomina in Nazionale: Simone Oliva (Senior), allenato da Master Cammarota, che si è trovato di fronte il super medagliato Georgian Cimpeanu e il M° Gianluca Amato (Veterani). I due si sono impegnati al massimo ma, per quest'anno, nulla da fare. Naturalmente sono pronti ed operativi per la prossima stagione agonistica.
    Ogni gruppo selezionato partirà dunque per destinazioni e manifestazioni diverse. Cadetti e Juniores saranno impegnati dal 6 al 14 settembre ai Campionati Mondiali WAKO 2014 di Rimini, mentre i Seniores andranno a Maribor, in Slovenia, dal 15 al 23 novembre per i Campionati Europei WAKO 2014.
    Dunque ora sotto con allenamenti e preparazione tecnica per l'impegno mondiale e un caloroso in bocca al lupo a tutti.

  • Resoconto Annuale ITF Kids
    • 12 luglio 2014

    L'anno sportivo si è concluso da poco ed è stato probabilmente il più intenso di sempre. Durante questi mesi alcune novità hanno modificato radicalmente la routine delle lezioni.
    Verso Dicembre è stato finalmente diffuso il materiale Kids in edizione italiana. Ecco quindi le prime versioni cartacee di Tesserini Presenze, Compiti per il Passaggio di Livello e, finalmente, il Libro dello Studente Kids. A corsi già iniziati, ho ritenuto poco opportuno applicare il nuovo metodo su tutti i gruppi, limitandomi a “sperimentarlo” con i bambini che avevano già terminato il percorso Tigers. Nel metodo Kids, i tempi di conquista di distintivi e diplomi dipendono dal completamento di una scheda di traguardi personalizzati, che includono comportamenti positivi a casa, scuola e palestra; contenuti tecnici del Taekwon-do e giochi e attività dal Libro dello Studente. Il percorso risulta piuttosto accattivante, perchè il bambino vede gratificati i suoi sforzi con piccoli riscontri molto più immediati ( dalle spunte poste sulle schede controllate a fine lezione, agli adesivi e i visti presenze, prima ancora che dal distintivo ) Inoltre la scheda Compiti di Livello piace ai genitori, che possono chiederne la personalizzazione stabilendo gli obiettivi per il proprio figlio.
    Poco dopo l'inizio del percorso Kids con gli ex-tigers, altri genitori hanno chiesto di poter integrare subito il nuovo sistema, così nel giro di pochissimo ci siamo ritrovati a gestire un sistema “misto”, in cui, ad esempio, il libro tigers funge ancora da segna-presenze e piacevole lettura, mentre l'acquisizione dei distintivi e dei gradi segue la metodologia Kids. Abbiamo tuttavia anche dovuto riscontrare diversi livelli di coinvolgimento da parte delle famiglie. Alcune, a causa dei numerosi impegni a cui oggi i bambini, per scelta o necessità, sono costretti, non hanno vissuto i cambiamenti in maniera gratificante o ne sono state intimorite. Noi Istruttrici abbiamo dovuto imparare a gestire le esigenze di ciascuno, garantendo in primo luogo i legittimi riconoscimenti a tutti i bambini. Un anno di verifica quindi, non senza difficoltà da parte di entrambe le parti.
    I gruppi delle varie palestre hanno affrontato i temi del Lavoro di Squadra e delle Persone Pericolose. Eccezionale la risposta sul Tema delle Squadra anche da parte di bambini di 3 anni. Le attività si sono concentrate soprattutto sull'accoglienza e tolleranza delle differenze di ciascun membro di un gruppo; sulla gestione dei conflitti interni, trovando soluzioni di compromesso che permettessero di portare avanti il gioco (obiettivo primario!); sul guidare e prendersi cura degli altri. Per la maggior parte delle attività ho fatto riferimento o preso spunto dai corsi di teambuilding. Senza dubbio uno dei percorsi più divertenti e gratificanti.
    Il lavoro sulle Persone Pericolose è stato molto più delicato. La maggior parte dei bambini ha dimostrato una grande competenza nel riconoscere situazioni di possibile pericolo, grazie ovviamente al lavoro dei genitori, ed anche nella conoscenza di comuni regole di sicurezza personale in luoghi esterni. Difficile invece il lavoro sulla percezione di una situazione inappropriata per se stessi. Quasi mai il bambino è educato a fidarsi delle proprie sensazioni anzi, il messaggio veicolato è quasi sempre che solo gli adulti sanno cosa è bene e giusto. Così il campanello di allarme che potrebbe scattare in momenti in cui la propria incolumità fisica e psicologica è a rischio, è messo a tacere. Insegnare a dire NO, senza temere complicazioni sul fronte della condotta generale, è una grande sfida per ogni genitore! Oggi per fortuna moltissime iniziative aiutano a parlare di abuso in termini accessibilissimi a bambini di ogni età.
    Un discorso a parte meritano gli esami di passaggio di grado di fine anno. Quest'anno il programma di Taekwon-do è stato più intenso e rigoroso. Seguendo la nuova linea del Programma Kids, abbiamo puntato su precise competenze, in base all'età, che preparino il bambino all'esame di IX kup della Federazione FITAE. Alcuni tra i bambini più grandi, tra lezioni extra e lavoro a casa, sono riusciti addirittura a coprire tutto il programma ufficiale fino a Sajiu Makgi. Il Libro dello Studente è stato un supporto indispensabile ed efficace, mentre i genitori hanno mostrato infinita dedizione, sopportando anche la frustrazione di non poter aiutare il proprio bambino nello svolgimento di un compito così specifico.
    A causa di problemi logistici e di spazio, ogni classe ha svolto l'esame nel proprio giorno di lezione e, con enorme rammarico, solo ad una data su 3 il nostro Maestro è potuto essere presente, ma il risultato di tanto impegno è stata una prova che ha lasciato, sia a me che alla mia Assistente, solo uno scambio di sguardi stupiti e orgogliosi.
    Molte volte, nel corso dei mesi precedenti all'esame, ci siamo chieste se non stessimo pretendendo troppo da bambini così piccoli. La nostra preoccupazione a volte era però troppo legata all'ansia di conquista di questa o quella competenza tecnica di Taekwon-do. A fine anno una mamma, ci ha però detto qualcosa di illuminante. Ha osservato sua figlia un po' diversa dagli altri bambini nell'affrontare le cose, conoscendo già il nesso tra impegno e risultato. Il portare il Taekwon-do anche “fuori” la palestra, ripassando da sola, vivere la piccola ansia dell'incognita sull'esito dell'esame, l'ha in qualche modo aiutata a prendere confidenza con le sue potenzialità. La lezione più grande che mi hanno dato i miei allievi quest'anno, è stata imparare a usare fin da piccoli l'arte marziale come allenamento alla costanza e al coraggio di iniziare e portare a termine qualcosa, senza temerne l'esito. Il modo in cui i bambini vivono questa esperienza di Taekwon-do è inoltre qualcosa che io e i genitori possiamo influenzare fino un certo punto, un'avventura che appartiene solo a loro e che ci lascia, ad ogni momento cruciale, un po' con il fiato sospeso.